Quali sono le caratteristiche della fideiussione bancaria? Quali i rischi finanziari da tenere in conto per chi la sottoscrive?

Riprendiamo la serie di articoli sul tema bancario, grazie al contributo di Barbara Pasi, consulente esperto di Cambiapasso di Assoutenti Emilia Romagna. Il testo che segue vuole quindi essere uno strumento utile per tutti: nel caso fosse necessaria una assistenza personalizzata, Cambiapasso offre un servizio dedicato (cfr in fondo all’articolo).

La fideiussione bancaria

Con la fideiussione bancaria il fideiussore o garante si obbliga personalmente con il proprio patrimonio verso il creditore (Istituto bancario) al fine di garantire il totale rimborso di qualsiasi debito che il debitore principale abbia concluso con l’Istituto bancario attraverso mutui ipotecari, finanziamenti e prestiti di varia natura o conti correnti con fido di cassa.

Nello specifico, si tratta di un contratto tra il fideiussore e il creditore (Istituto bancario) che coinvolge anche il debitore, il quale si obbliga a presentare una persona che possieda beni sufficienti a garantire l’obbligazione (debito) contratto con lo stesso Istituto bancario.

Il fideiussore, in via generale, risponderà del debito altrui con tutto il suo patrimonio presente e futuro.

La fideiussione è stipulata allo scopo, sostanzialmente, di garantire un credito: infatti il contratto tra creditore (Istituto bancario) e fideiussore è a tutela dello stesso creditore che è il beneficiario della fideiussione. Nel caso in cui il debitore principale dovesse risultare inadempiente, non riuscendo a pagare i debiti contratti con l’Istituto bancario, lo stesso sarà “coperto” dal suo fideiussore, che risponderà verso il beneficiario della fideiussione (Istituto bancario), per l’intero debito garantito, con tutto il suo patrimonio.

Caratteristiche della fideiussione: la garanzia

Il contratto di fideiussione varia a seconda del tipo di garanzia prestata, che dipende dall’oggetto della garanzia stessa.

Se l’oggetto della garanzia è quello di garantire tutti i debiti presenti e futuri del debitore presso lo stesso Istituto bancario sino ad un importo massimo stabilito in contratto, la fideiussione prestata è definita “fideiussione omnibus”.

Se, invece, l’oggetto della garanzia è quello di garantire esclusivamente i debiti specificatamente indicati nel contratto di fideiussione, la fideiussione prestata è definita “fideiussione specifica”.

Il contratto di fideiussione, sia che si tratti di una fideiussione omnibus che di una fideiussione specifica, potrebbe essere oggetto di nullità se risulta predisposto sul modello elaborato nell’anno 2003 dall’A.B.I. (Associazione Bancaria Italiana).

Il modello elaborato nell’anno 2003 dall’A.B.I. (Associazione Bancaria Italiana) è stato, infatti, sanzionato nel 2005 con provvedimento della Banca d’Italia che ha disposto come alcuni articoli dello stesso contratto risultino in contrasto con il divieto di intese anticoncorrenziali.

Successivamente la Cassazione ha disposto che la presenza delle clausole sanzionate determina la nullità parziale o assoluta del contratto di fideiussione stipulato anche in data antecedente all’anno 2005.

Il servizio di Cambiapasso

Se hai firmato una fideiussione (garanzia bancaria) ti suggeriamo di recuperare qualsiasi documento relativo alla fideiussione stessa e di rivolgerti agli esperti presenti all’interno dell’Associazione che ti offriranno il servizio di verifica del contratto di fideiussione da te firmato al fine di poter accertata se tale garanzia possa essere soggetta a nullità parziale o assoluta.

Successivamente, nel caso in cui venga accertata la nullità parziale o assoluta del contratto di fideiussione, si potrà procedere con la predisposizione del reclamo da inoltrare all’Istituto bancario al fine di richiedere, a nome del fideiussore (garante) la liberazione dello stesso dagli obblighi assunti nei confronti del debitore principale sulla base delle risultanze emerse dalla verifica effettuata.

(a cura di Barbara Pasi, consulente Assoutenti Emilia Romagna)

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