Telefonate a ogni ora del giorno, dai prefissi nazionali (e internazionali) meno prevedibili, quando non da utenze mascherate e sconosciute: siamo tutti ormai rassegnati a riceverle, ma è bene ricordare che esistono regole ben precise anche nel settore del telemarketing, così come strumenti a disposizione del cittadino che vuole tutelarsi.

Per difendersi dal cosiddetto telemarketing selvaggio esistono almeno tre strumenti. Vediamoli insieme:

Il Registro delle Opposizioni

Il Registro Pubblico delle Opposizioni è stato istituito nel 2010 (D.P.R. n° 178) e aggiornato nel 2018 (D.P.R. n° 14): è un servizio gratuito per l’utente che permette di opporsi all’utilizzo per finalità pubblicitarie dei numeri di telefono di cui si è intestatari e dei corrispondenti indirizzi postali associati, presenti negli elenchi pubblici, da parte degli operatori che svolgono attività di marketing tramite il telefono e/o la posta cartacea.

Ogni cittadino può richiedere l’iscrizione, l’aggiornamento dei dati e la revoca al RPO tramite quattro modalità: web (compilazione di un modulo elettronico), telefono (chiamata al numero verde RPO),  email (invio tramite posta elettronica di un apposito modulo), raccomandata. L’operatore di telemarketing che utilizza i dati presenti negli elenchi telefonici pubblici è tenuto a verificare con il RPO le liste dei potenziali contatti, tramite una serie di servizi disponibili sul sito.

Da tempo si attende la possibilità di iscrivere al Registro Opposizioni anche i numeri di telefonia mobile: una svolta che si attende per la fine di quest’anno quando sarà possibile tra l’altro cancellare tutti i consensi precedentemente espressi per l’utilizzo dei dati personali. Per la svolta manca ormai soltanto l’approvazione definitiva del regolamento da parte del consiglio dei ministri e la firma del Presidente della Repubblica.

La tracciabilità del numero

La normativa vigente prevede che tutti i numeri utilizzati per chiamate pubblicitarie debbano essere identificabili e richiamabili.  Se richiamando non risponde nessuno, nella maggioranza delle casistiche si tratta di un call center non legale.

Il Registro degli Operatori di Comunicazione

Molto importante è anche conoscere il ROC, il Registro degli Operatori di Comunicazione gestito da AGCOM. Tutti gli operatori legali sono obbligati, infatti, a censire i propri numeri all’interno di questo registro. Accedendo alla sezione dedicata del sito dell’AGCOM e digitando il numero chiamante è possibile ottenere alcune informazioni quali ragione sociale, indirizzo e nominativo dell’azienda che ha telefonato. In caso in cui la ricerca rimanga senza risultati significa che la chiamata proviene da un operatore che non rispetta le norme.

Segnalare le telefonate sospette ad Assoutenti Emilia Romagna

Assoutenti Emilia Romagna attraverso il suo progetto Cambiapasso offre ai cittadini la possibilità di segnalare casi in cui un operatore non autorizzato faccia telefonate per offerte commerciali. E’ possibile rivolgersi agli sportelli presenti su tutto il territorio regionale, scrivere a  sportello@cambiapasso.it oppure utilizzare il form a fondo pagina. Se lo preferisci puoi rivolgerti direttamente a una delle nostre sedi.

Articolo realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2020

 

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