Bonus edilizio, sisma bonus, eco bonus, bonus acquisti. E ancora: bonus facciate, bonus 110%… Orientarsi in questo panorama di norme è decisamente complicato, eppure riuscire a farlo può essere determinante per riuscire a realizzare interventi migliorativi sui propri immobili, utilizzando gli incentivi messi a disposizione dello stato. Una nuova guida sottoscritta da Assoutenti, altre Associazioni dei Consumatori* e il Consiglio Nazionale del Notariato è stata recentemente pubblicata proprio con l’obiettivo di fare chiarezza sui bonus che possono essere utilizzati dai cittadini.

Immobili e detrazioni fiscali: la guida pratica

La Guida illustra i singoli bonus attraverso una serie di schede sintetiche, mettendo a confronto la normativa a regime e quella transitoria, indicando le agevolazioni fiscali in vigore e le modalità per usufruirne, senza tralasciare di illustrare i criteri per la cumulabilità dei bonus, la possibilità di ottenere lo sconto in fattura, la cessione del credito, la differenza fra bonus a regime, bonus rafforzati e super-bonus (110%).

Viene affrontato anche il tema dei documenti da conservare e della regolamentazione nel caso di compravendita dell’immobile per il quale sono state richieste le agevolazioni.

Si tratta naturalmente di uno strumento per fornire prime indicazioni, da vagliare poi con tecnici specializzati in caso si decida di procedere con la domanda per ottenere il bonus.

La cumulabilità dei bonus

La guida ricorda come, nel caso in cui sul medesimo immobile siano effettuati più interventi agevolabili, il limite massimo di spesa detraibile sarà costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati. Peraltro, ogni situazione va valutata caso per caso ed il cumulo delle agevolazioni è applicabile solo a determinate condizioni. Rimane il principio che per la stessa spesa è possibile fruire di una sola agevolazione.

Sconto in fattura o cessione del credito di imposta?

I soggetti che hanno sostenuto o che sostengono, negli anni 2020, 2021 e 2022 spese per alcuni degli interventi che fruiscono dei bonus fiscali possono optare, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente per lo sconto in fattura da parte dei fornitori che hanno effettuato gli interventi fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso o per la cessione di un credito d’imposta, di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Documenti da conservare

I contribuenti che usufruiscono delle agevolazioni devono conservare alcuni documenti da esibire in caso di accertamenti e verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate. Più precisamente, vanno conservate le ricevute dei bonifici effettuati e le fatture e/o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori. Per gli interventi eseguiti sulle parti comuni del condominio, il cittadino potrà utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore di condominio in cui lo stesso attesti di avere adempiuto agli obblighi previsti e indichi la somma detraibile da parte di ogni singolo contribuente.

*Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione per la difesa dei consumatori, Unione Nazionale Consumatori

 

Articolo realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2020

 

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