Manca una settimana al cosiddetto switch-off, giorno in cui molti canali dei nostri televisori non funzioneranno più per lasciare spazio alle sole trasmissioni in HD del nuovo digitale terrestre. Ma se quella del 20 ottobre è una data che interessa tutto il territorio nazionale, non tutti sanno che la regione Emilia Romagna sarà interessata da un ulteriore passaggio a marzo 2022.

Irene Zotti, consulente di Assoutenti Emilia Romagna per il progetto Cambiapasso, ha risposto alle nostre domande su questa piccola rivoluzione che riguarderà le case di tutti gli italiani.

Quali TV non andranno più bene

Perché questo cambiamento?

Il cambiamento avviene per liberare la banda che verrà invece occupata dalla connessione 5G. In Europa è già operativa da due anni mentre l’Italia ha chiesto una proroga per ragioni tecniche.

Come faccio a sapere se il mio televisore va bene?

Se si è acquistato un televisore Tv dal 22 dicembre 2018 in poi si è automaticamente dotati di un dispositivo adatto, tuttavia anche alcuni modelli precedenti potrebbero essere già adeguati a ricevere il nuovo segnale. Per verificare  se la nostra tv va bene basta effettuare il test di verifica accedendo ai canali 100 e 200: se il cartello presente è visibile in chiaro allora il dispositivo è già adatto.

Le date per Italia ed Emilia Romagna

Quali sono le date da tenere a mente?

La prima data di cambiamento sarà quella del 20 ottobre 2021 ma la maggior parte dei canali rimarranno visibili nei canali in alta definizione quindi dai canali 501 in poi: basterà fare quindi la risintonizzazione dei canali e sarà valida per tutto il 2022.

La seconda data importante da ricordare sarà quella del 1 gennaio 2023 dove effettivamente ci sarà il cambio di frequenza vero e proprio.

La terza data da ricordare, perché riguarda in particolare l’Emilia Romagna, è quella del 15 marzo 2022: in quel momento verranno cambiati tutti i canali regionali e occorrerà risintonizzare nuovamente il proprio apparecchio TV.

Il bonus TV

In cosa consiste il bonus TV?

Dal 23 agosto 2021, per tutte le TV ritenute obsolete, ossia acquistate prima del 22 dicembre 2018, è possibile ricevere uno sconto del 20% fino a un massimo di 100 euro per acquistare un nuovo televisore. Il bonus verrà direttamente applicato dal rivenditore in quale si occuperà anche del corretto smaltimento del macchinario. Inoltre, mostrando un’autodichiarazione ISEE con un reddito massimo di fascia 2 si avrà diritto ad un ulteriore sconto pari a 30 euro.

Sarà anche possibile procedere in autonomia allo smaltimento della propria TV presentando all’isola ecologica idoneo modello di autocertificazione scaricabile presso il sito nuovatvdigitale.mise.gov.it e con quello poi sarà possibile accedere al bonus TV presso il rivenditore autorizzato.

Si può usufruire più volte del bonus TV?

No, in caso si necessitasse di più apparecchiature non sarà possibile richiedere nuovamente il bonus in quanto vale una sola volta per ogni nucleo familiare.

Se non voglio o non posso acquistare un nuovo televisore?

È sempre possibile acquistare un decoder e quelli acquistabili oggi sono già adeguati per le modifiche di frequenza future.

Per il passaggio definitivo del 2023 sarà necessario un antennista?

Per le abitazioni singole non ce ne sarà bisogno. Potrebbe emergerne la necessità per i condomini: le associazioni dei consumatori si stanno infatti già attrezzando per avere un listino prezzi chiaro e trasparente.

L’assistenza di Assoutenti Emilia Romagna

Se vi sono dubbi o problemi legati al bonus tv e al passaggio al nuovo digitale terrestre, è possibile chiamare i nostri uffici al numero 051 0828436 dove sarà possibile comunicare i propri dubbi agli operatori per ricevere tutta l’assistenza necessaria.
Altro metodo per ottenere un valido aiuto è quello di rivolgersi a Cambiapasso attraverso il form che troverete a fondo pagina o direttamente alla mail  sportello@cambiapasso.it . Chi lo preferisce può rivolgersi direttamente a una delle nostre sedi.

(D.F.)

Articolo realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2020

 

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