Negli ultimi mesi i clienti Vodafone hanno ricevuto via mail o sms una comunicazione in cui si riassumeva in modo preciso l’informativa sull’utenza telefonica di ogni loro cliente. Semplice buonsenso o gentilezza? No, questo è il frutto di una delibera AGCOM costata alla società la bellezza di 145 mila euro di multa e il conseguente adeguamento alle norme sulla trasparenza.

Ecco allora che questa è l’occasione per ricordare ai nostri soci e consumatori non solo di stare attenti in fase di stipula di un contratto riguardante un’utenza telefonica, ma anche di verificare se nel corso del contratto ci sono state variazioni o modifiche unilaterali. 

Trasparenza dell’utenza telefonica: che cosa dice la legge

Al consumatore devono sempre essere fornite informazioni chiare, tempestive e trasparenti: lo stabiliscono gli articoli 70 e 71 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche (Dlgs 259/2003). Lo scopo della normativa è quello di offrire la possibilità agli utenti di conoscere tutte le condizioni economiche delle offerte sottoscritte e attive sulla propria utenza, così da poter verificare se esse siano rispondenti alle proprie esigenze di consumo e di spesa.

Vodafone sanzionata per mancata comunicazione

Secondo quanto si legge in una recente delibera di Agcom (n° 256-21-CONS), Vodafone non avrebbe provveduto, nei termini e nelle modalità previste, a fornire agli utenti di rete fissa e mobile la comunicazione annuale relativa alle condizioni economiche sottoscritte.

Questo comportamento scorretto ha due conseguenze fondamentali: da un lato limita la facoltà degli utenti di scegliere l’offerta più conveniente sul mercato in base al proprio profilo di consumo, dall’altro apporta all’azienda un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti che rispettano la norma.

Utenza telefonica trasparente: a che cosa fare attenzione

Ecco allora le 3 cose a cui fare attenzione per un’utenza telefonica trasparente

Non basta un link per avere l’informativa

Non è sufficiente un rinvio tramite sms ad una sezione del sito dove reperite queste informazioni. La normativa prevede espressamente che è obbligatorio inviare apposita comunicazione ai propri utenti circa le condizioni economiche sottoscritte e che limitarsi a invitare i clienti a consultare l’area personale del sito web tramite l’indicazione di un link in un SMS (per gli utenti che hanno sottoscritto un’offerta prepagata) o nel documento di fatturazione (per gli utenti che hanno sottoscritto un’offerta postpagata) non è in alcun modo conforme alle regole.

L’informativa può essere richiesta in ogni momento

È fatto obbligo alle compagnie telefoniche di mandare apposita documentazione e in ogni caso la richiesta di visione del documento riassuntivo della propria offerta può essere fatta in qualunque momento e tale richiesta non può essere ignorata.

Non basta la fattura

L’informativa sulla propria utenza telefonica non è lo stesso documento della fattura che si riceve periodicamente ed è solo da tale documento che si possono evidenziare con chiarezza eventuali modifiche o l’aggiunta di servizi non richiesti. 

L’assistenza di Assoutenti Emilia Romagna con Cambiapasso

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