Le nuove tecnologie di ricezione televisive del digitale terrestre Dvbt-2/Hevc prevedono che molti televisori non possano più ricevere alcuni canali. Anche se esistono appositi decoder, per chi possiede una TV obsoleta può essere conveniente approfittare del bonus per le nuove tv.

In cosa consiste il bonus per le nuove tv

Si tratta di un bonus a cui possono accedere quasi tutti, con delle semplici regole e senza dover presentare il proprio ISEE.

I requisiti necessari per ottenere questa agevolazione sono:
– Essere intestatario di un’utenza con il pagamento del canone annesso,
– Avere un apparecchio televisivo da rottamare acquistato prima del settembre 2018.

Non si necessita di grandi documentazioni per ottenere questo tipo di agevolazioni, ma vediamo in cosa consiste.

Lo stato mette a disposizione uno sconto del 20% su tutti i televisori con la nuova tecnologia digitale terrestre Dvbt-2/Hevc per tutti i possessori dei requisiti appena citati.

Anche i cittadini italiani che hanno compiuto i 75 anni, e quindi risultano esonerati dal pagamento del canone Rai, possono comunque usufruire del bonus. A questa categoria basta presentare documento in corso di validità che attesti il fatto che si sono compiuti i 75 anni d’età.

Visti i rincari previsti nei prossimi mesi avere la possibilità di sfruttare dei bonus diventa importante per la miglior gestione dell’economia casalinga.

Bonus per le nuove tv, come procedere per ottenerlo

Se si hanno i requisiti appena citati la prima operazione da fare è quella di recarsi presso la piattaforma ecologica del proprio comune portando il televisore che si vuole rottamare. Si ottiene così un certificato che dichiara l’avvenuto smaltimento seguendo tutte quelle che sono le regole per ottenere il bonus.

Con questo foglio e una copia delle utenze elettriche intestate, dove viene pagato il canone televisivo, è possibile recarsi presso il negozio dove acquistare la televisione. Si possono anche acquistare prodotti online ma attenzione, in questo caso lo stato ha posto dei limiti, gli acquisti online sono possibili solo in portali che hanno anche una loro sede fisica.

Il bonus erogato sarà del al 20% ma non potrà superare la cifra totale di 100 euro.

Come capire se il proprio televisore risulta tra quelli accettati alla rottamazione

Per ottenere il bonus tv è necessario avere un televisore da rottamare, se non si è certi che il modello in possesso sia tra quelli che potrebbero essere da eliminare allora è bene controllare nell’ elenco messo a disposizione dal sito del Mise. Sullo stesso sito si può trovare inoltre il modulo da compilare per la richiesta del bonus, dove inserire i propri dati e tutti quelli che sono necessari per raggiungere l’obbiettivo.

In questo documento di autocertificazione si inseriscono:
– Nome e cognome e indirizzo di residenza,
– i dati di un documento in corso di validità,
– la dichiarazione che si è titolari di un’utenza elettrica con pagamento di canone televisivo o che si è esonerati dal pagamento dell’ultimo essendo cittadini italiani con età superiore ai 75 anni.
– la dichiarazione di aver smaltito correttamente il televisore obsoleto inserendo i dati dell’isola ecologica e del comune in cui è avvenuto lo smaltimento.
– data e firma del richiedente.
Con questo documento e tutte le copie degli allegati ci si presenterà direttamente al rivenditore di fiducia per acquistare.

L’assistenza di Assoutenti Emilia Romagna

Se vi sono dubbi o problemi nella compilazione dei documenti, o ci si ritrova a subire delle ingiustizie burocratiche di ogni tipo legate a questa tipologia di bonus è possibile chiamare i nostri uffici al numero 051 0828436 dove sarà possibile comunicare i propri dubbi agli operatori per ricevere tutta l’assistenza necessaria.
Altro metodo per ottenere un valido aiuto è quello di rivolgersi a Cambiapasso attraverso il form che troverete a fondo pagina o direttamente alla mail  sportello@cambiapasso.it . Chi lo preferisce può rivolgersi direttamente a una delle nostre sedi.

(D.F.)

Articolo realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2020

 

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