Se è sempre opportuno non generalizzare, occorre però prestare molta attenzione quando ci si rivolge a un consulente finanziario.

Come capire se ci si trova in buone mani a ragionare dei propri risparmi con un consulente preparato e onesto? I casi di truffe ai danni dei risparmiatori non mancano in Emilia Romagna, in Italia e nel mondo intero – a quanto si legge talvolta su siti di testate internazionali: recentemente è balzata alle cronache la notizia di una donna che ha scoperto di vivere da vent’anni con un marito che truffava regolarmente i propri clienti attraverso l’uso di finti prestiti peer-to-peer. Per farla breve, il cosiddetto consulente finanziario è scappato con la cassa (milionaria) di tanti risparmiatori ed oggi è ricercato dall’FBI.

Sembra la trama di un film di azione, ma è purtroppo la realtà. Se per fortuna questi casi sono rari, la prudenza non è mai troppa e per questo Assoutenti è a disposizione per assistere i propri associati che avessero bisogno di una confronto per sapere come orientarsi.

Il consulente disonesto: ecco il profilo 

A questo proposito è bene sapere che esiste un profilo criminologico del consulente disonesto: di fatto un truffatore, esperto in psicologia dell’inganno. Uno studio condotto dall’Università di Washington rivela che l’euforia che il truffatore prova nell’atto di mentire libera tanta adrenalina quanto gli sport estremi o qualsiasi altra attività potenzialmente additiva. Siamo davanti quindi a una persona entusiasta e ‘carica’ di energia, molto convincente, affabile, che cela talvolta atteggiamenti arroganti perché sicura di poter ottenere quello che vuole.

Di norma questo presunto consulente – che agirà a danno di una persona consapevole – potrebbe promettere rendimenti allettanti, molto più alti rispetto a quelli offerti dalla concorrenza, presentandosi come un vero esperto della materia, quasi “un mago” del settore.

In genere il truffatore è un soggetto narcisista, che si sente superiore rispetto agli altri, con manie di protagonismo; un po’ manipolatore un po’ incantatore di serpenti, si bea di aver raggirato chi ha di fronte anche solo per confermare le proprie abilità.

Questa descrizione riguarda principalmente i consulenti truffatori “seriali”, che da sempre impostano la loro attività in modo fraudolento. Altro caso è invece quello in cui un consulente finanziario, non riuscendo a gestire situazioni critiche, cerchi di recuperare attraverso stratagemmi ingannevoli.

Fatti di cronaca e i conseguenti provvedimenti disciplinari dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari mettono in luce che il settore non è esente da truffe. Tuttavia è bene ribadire che la maggioranza dei consulenti finanziari opera in modo trasparente e professionale: sta a noi ascoltare e valutare bene le proposte che vengono prospettate e, in caso di dubbi, rivolgersi a un esperto che Assoutenti può mettere a disposizione.

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