Voltare pagina è possibile, dal piccolo al grande, dalla piccola realtà al mondo intero. A piccoli passi, senza tornare indietro, l’obiettivo della sostenibilità può non essere un miraggio. Se c’è la collaborazione e la partecipazione di tutti. Ne abbiamo parlato con Alessandro Rocchi, presidente Assoutenti Emilia Romagna che racconta l’origine e gli obiettivi di Cambiapasso.

Da dove nasce il progetto Cambiapasso?

Il progetto nasce da un’esperienza precedente: qualche anno fa abbiamo aperto a Bologna la sede di Assoutenti. Qui un gruppo di appassionati  del web ha dedicato tempo per poter comunicare al meglio con il cittadino, fornendo informazioni utili al consumatore che oggi trascorre molte ore sul web. Il filo diretto con il cittadino per noi è prioritario da sempre: quattro anni fa avevamo già acquistato il dominio di Cambiapasso  scegliendo un nome che, non a caso, ha un significato: contiene il tema del cambiamento, la A di Assoutenti e quindi la volontà di restare a fianco dei consumatori con l’intento di produrre un cambiamento positivo per tutti.

Da una idea si è arrivati a una testata editoriale…

Sì abbiamo pensato che un’idea che connota così profondamente il nostro operato non poteva non avere uno strumento di comunicazione fruibile per tutti.

A sua volta la testata editoriale è diventata anche un progetto da realizzare: rispetto al passato vorremmo cambiare passo non solo relativamente ai contenuti per la tutela del consumatore ma  dare al cittadino una visione di come essere critico negli acquisti. Solo così sarà possibile attuare la sostenibilità, un concetto fondamentale per la sopravvivenza della società e dell’ ambiente.

Come Cambiapasso può essere utile ai cittadini?

Cambiapasso può essere un primo strumento utile di informazioni per la comunità, può aggregare cittadini uniti dalle buone pratiche di comunità. Ciascuno di noi, ogni giorno, con le sue scelte, può collaborare a un progetto comune di sostenibilità. Per far questo deve però esser informato e sapere come esercitare i propri diritti ed è quello che cambiapasso.it si propone di realizzare.

Il progetto ha un comitato scientifico di Assoutenti che si impegna a perseguire gli obiettivi di sviluppo e di sostenibilità dell’ONU (SDGs) e a realizzare buone pratiche per il cittadino, inteso come attore di cambiamento. Non sono solo concetti teorici, il cambiamento può avvenire se declinato con attenzione nei vari contesti: dalla spesa quotidiana, che può essere sostenibile secondo certe regole al turismo, per il quale si può agire secondo altri criteri e così via in ogni ambiti della vita.

L’Emilia Romagna è una regione attenta a questi temi?

Senza dubbio: l’Emilia Romagna è la regione in cui i cittadini mostrano alto senso critico e consapevolezza. I servizi funzionano perché la gente è pignola e scrupolosa, è diffusa la cultura del reclamo su cui noi come Assoutenti siamo all’avanguardia con i nostri servizi e consulenze: si è compresa l’utilità del reclamo, che porta a una rapida soluzione di problemi quotidiani . Si intende naturalmente la cultura del “buon reclamo” attraverso strumenti di conciliazione paritetica che in breve tempo, 60 giorni in media, si arriva alla stipula di un accordo.

C’è un tema che sta particolarmente a cuore , nell’ambito della tutela del cittadino?

La nostra attenzione è sempre rivolta alla difesa di coloro che possono mostrare fragilità e penso subito agli anziani e al tema della tutela del risparmio cui dedichiamo e dedicheremo molte energie e impegno. In Emilia Romagna poi un altro ambito da tenere d’occhio è quello della contraffazione, di cui su questo sito abbiamo diffusamente parlato.

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2020

 

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